l’amaro del folpo

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Un "Prodotto" nato per unire e rappresentare il nostro Territorio ed i suoi abitanti, nella cultura e nella tradizione legati all'Antica Fiera. A Noventa si parla e si discute, si organizza e si programma per un anno intero quella Festa di Paese che nella IV° di Ottobre è stata inserita nel calendario delle manifestazioni più importanti della Regione come : Antica Fiera d'Autunno - Sagra del Folpo. Degustare e regalare "L'Amaro del Folpo" è un po' come rivivere e rievocare quelle emozioni senza tempo che chiunque abbia avuto modo di partecipare a quei giorni di Festa, non potrà far a meno di spiegare e condividere, aspettando la prossima edizione e intanto, sorseggiando un delizioso digestivo ! Il Regalo giusto da fare ...il Regalo più gustoso da ricevere !
L'amaro del Folpo by Lucaffè shop pd
L' Amaro del Folpo è nato per rappresentare la storia e la memoria di Noventa Padovana e vuole segnare l'inizio di una nuova tradizione.

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Vi aspettiamo alla Sagra del Folpo 2017 !

Maggiori informazioni e foto, sono disponibili sulla pagina Facebook

Alcuni cenni storici

Ha un’origine antica, sicuramente anteriore ai documenti del sei-settecento che ne parlano.
Lo storico Andrea Gloria, nel “ Territorio Padovano illustrato “ del 1862 , scrive che a Noventa
frequentatissima v’è la Fiera annua in ottobre della quale Girolamo Vendramin ottenne la conferma nel millesettecentocinquantotto, trasferita la 2^ domenica di ottobre per la Ducale 11 settembre 1776 ”.

In quel tempo, infatti, il Doge Francesco Loredan decretò “ che sia rinnovata la concessione di un mercato franco da farsi nella 2^ domenica e lunedì susseguente di ottobre di cadaun anno nella pubblica già capace strada “.
Si trattò di un rinnovo di vecchie concessioni di cui non ci è dato di sapere l’epoca precisa di origine.
Nel 1776 fu fissata la data ancora oggi tradizionale; prima cadeva nella domenica della Madonna del Rosario, assai sentita dagli abitanti di un tempo.
La fiera a quel tempo favoriva soprattutto l’economia agricola locale, ampliando così un mercato locale altrimenti povero e ristretto.amaro-del-folpo_manifesto
La Repubblica di Venezia concesse inoltre una franchigia dai dazi per le merci che fossero capitate nella Fiera di Noventa.
La Fiera conservò per tutto il secolo scorso, e parte del nostro, queste caratteristiche di mercato agricolo autunnale, allargato sino a comprendere il martedì; questo fino a quando l’economia del paese acquistò carattere decisamente industriale.
Sin dagli inizi, ovviamente,la Fiera aveva quella componente di divertimento, di festa paesana, oggi così evidente ed anzi fondamentale: come nel ‘700 gli attori girovaghi, le bancarelle attiravano anche i patrizi veneziani fuori dalle loro ricche dimore, e nell’800 era frequentatissima non solo per il mercato agricolo, così ai nostri giornila Fieraattira a migliaia bambini, ragazzi, famiglie intere per le giostre e i vari divertimenti, le bancarelle con i prodotti artigianali locali. Si ha la possibilità di ristorarsi presso le 6 bettole tipiche o fermandosi dai “ folpàri “, ultimi rappresentanti dell’antica tradizione.
Oltre alle tradizionali attrazioni, nel tempo si sono aggiunte altre proposte ricreative e culturali, quali la pesca di beneficenza, mostre artistiche, lo stand dell’artigianato, serate di ballo e musica per giovani e meno giovani, attività di animazione per bambini.
La degna conclusione della manifestazione, è demandata al favoloso spettacolo pirotecnico del martedì sera.
E’ difficile descrivere l’animazione, la calca, la confusione che regnano dappertutto a Noventa, in quei pochi giorni: una visita lascerà sempre il ricordo di una grande festa.
Notizie tratte dalla pubblicazione : “ Noventa, pagine di Storia “ D. Gallo – G. Broetto Tip. Regionale Veneta, Conselve 197